Presentazione Disco Daniel Espen
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Data / Ora
Date(s) - 24/09/2015
19:30 - 22:00

Luogo
Castello di Brescia

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Presentazione del disco Archetipi di Daniel Espen

Pittore, scenografo e musicista. Daniel Espen potrebbe tranquillamente essere inquadrato come figura rinascimentale a tutto tondo. Per comprenderlo è sufficiente un curriculum che si fregia di diploma e laurea in pianoforte, al conservatorio «Luca Marenzio» di Brescia (entrambi con lode, sotto la guida dei maestri Riccardo Bettini e Gerardo Chimini), seguiti dal diploma di composizione all’«Arrigo Boito» di Parma. Nel mezzo, la laurea in scenografia e regia alla L.A.B.A., anch’essa col massimo dei voti, e l’attività figurativa nel campo del disegno. A prevalere, in questo ricchissimo gruppo di interessi, sono tuttavia le note. In particolar modo quelle del pianoforte, strumento nel quale il giovane artista bresciano (classe 1984) si è sempre trovato con maggiore naturalezza. Ecco quindi l’atteso concerto d’esordio, questa sera nella fossa viscontea del Castello di Brescia, alle 19.30. Un luogo quanto mai suggestivo è dunque il palcoscenico dell’esecuzione di uno spettacolo intitolato «Archetipi», promosso dalla Fondazione Luigi Micheletti e Vincenzo Iacona, oltre che dal Comune di Brescia.La «première» sarà costituita da una serie di brani realizzati dallo stesso Espen e contenuti nell’omonimo cd, intervallati da composizioni di Luca Tessadrelli. Un lavoro certamente ambizioso già dal titolo, foriero di una ricerca primordiale afferente alla dimensione più intima del compositore e della sua attività musicale, sempre tesa all’emozione: da suscitare in sé stesso e, implicitamente, nel pubblico. È una vera e propria missione, che solo nel principio generatore della musica trova possibilità di sublimazione, come dichiara lo stesso protagonista nell’introduzione all’album e al concerto. Con uno sguardo rivolto al presente e, per una volta, non al passato.«ARCHETIPI» non è la consueta riproposizione di materiale classico, bensì un misto di lavori originali di Espen e, appunto, di Luca Tessadrelli (suo maestro nel percorso di studi parmense), a partire dalla IV sonata per pianoforte e dagli studi metropolitani. È la contemporaneità, quindi, che mira a superare l’era dell’esasperato classicismo, facendosi portatrice di un nuovo modo di intendere la musica colta, troppo spesso distorta dagli eccessivi sperimentalismi. Una concezione che acuisce l’interesse per il lavoro in studio di Espen e per questa prima volta davanti al grande pubblico. Fonte: Bresciaoggi 24-10-2015